Il momento è molto delicato. Le forze che per tre anni hanno fatto di tutto per rapinare i nostri fiumi, per bypassare la pianificazione e la volontà di 15.000 cittadini, stanno rischiando di prevalere. A partire dal 18 Giugno il Consiglio Provinciale si riunirà per l’approvazione definitiva di quel Piano territoriale che è stato adottato con molte difficoltà nel Febbraio dell’anno scorso. L’Amministrazione attuale si prepara a scippare ai cittadini quello che abbiamo conquistato con tre anni di lotta.
Diga: il Presidente della Provincia ha annunciato all’assemblea degli industriali che intende avviare il progetto di una nuova diga sulle nostre valli. Nell’incontro fatto un anno fa prima delle elezioni, di fronte alla telecamera, lo stesso Trespidi aveva dichiarato: “Non intendo assolutamente costruire nuove dighe. A Piacenza ne abbiamo già due, bastano e avanzano”.
Spudorato.
Centraline: il consiglio vuole approvare una osservazione per far sì che i progetti già presentati prima dell’adozione del piano possano venire approvati anche se contrastano con il Piano. Questa cosa è pazzesca. Avremo 15 fiumi che
verranno devastati per sempre solo per favorire l’interesse privato. Potremo dire addio al Nure, al Ronchignasco, al Grondana, al Trebbia a Ottone e a Case Buschi, al Gramizzola, al Remorano, al Gambarello, al Raffinati, al Curiasca.
Il meglio della natura piacentina. Vogliono farli devastare cosicché, una volta che i buoi saranno scappati (e i soldi intascati), penseranno a chiudere la stalla. Lo stesso Trespidi prima delle elezioni aveva affermato di essere contro questo colpo di mano, perché la pianificazione che era stata fatta fosse immediatamente efficace su tutti i progetti.
Smemorato.
Mobilitazione. Di fronte a questo attacco, dobbiamo far di tutto per salvare i nostri fiumi. Dobbiamo richiamare i politici ai loro impegni e a una pianificazione che salvaguardi i beni naturali che, ricordiamo, sono di tutti e non solo dei politici che li amministrano pro-tempore e dei loro amici.
1) A partire da Martedì mattina organizzeremo dei mini-presidi informativi di fronte alla provincia. Bastano poche persone ogni volta per distribuire materiale informativo. Basta una disponibilità di poche ore.
2) Venerdì 18 dalle 15.00 in poi organizziamo una grande manifestazione di tutti i comitati in consiglio provinciale. Lì dobbiamo essere presenti tutti.
E’ il momento più importante. Dobbiamo coinvolgere amici, parenti, figli.
Tutti. Dobbiamo andare a sbugiardare chi sta tentano di vendere il nostro territorio.