Progetto Trebbia-Aveto: riassunto non tecnico

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3 Risposte to “Progetto Trebbia-Aveto: riassunto non tecnico

  • 1
    Alda Tacchini
    Dicembre 7th, 2007 09:15

    Oggetto: considerazioni in merito al tipo di comunicazione scelta per promuovere questa iniziativa.
    Data la gravità della situazione e la necessità di raggiungere e informare il maggior numero di persone possibili, di ambienti e fasce culturali diverse, giudico dispersivo e non chiaro il tipo di comunicazione scelta, quando invece doveva essere CHIARA, SEMPLICE e FUNZIONALE. Il nome stesso NoTube di per sé non significa nulla (per comprenderne il significato occorre leggere i testi esplicativi). Perchè non usare uno slogan che contenesse un messaggio immediato? Al primo sguardo i volantini sembrano le solite pubblicità da buttare nel cestino! Il tipo di linguaggio “mezzoinglese” non è immediatamente comprensibile all’utente medio. Io stessa come utente medio, mi sono “persa” in questo sito (esteticamente bello) ma poco funzionale, faticando a trovare persino questo modulo di contatto.
    Non c’è un numero di telefono di riferimento? A chi devo consegnare i moduli compilati della raccolta firme che ho fatto?
    Cordiali saluti
    Alda Tacchini

  • 2
    Emiliano
    Dicembre 12th, 2007 11:49

    mi pare che stiamo prendendo un pò tutti la situazione alla leggera. sarebbe ora di svegiarci e di chiarire che niente e nessuno ci priverà del nostro meraviglioso fiume ne ora ne mai. Purtroppo la nostra valle ha ben poco da offrire già così com’ è se togliamo anche il fiume cosa lasceremo ai nostri figli? E soprattutto cosa gli risponderemo quando ci chiederanno perchè a loro non è stato permesso di vedere il nostro fiume Trebbia?

  • 3
    Stefano Traversone
    Dicembre 15th, 2007 13:42

    Cosa diremo ai nostri figli che non potranno più vedere le galline, le mucche, e tutti gli animali da cortile razzolare intorno alla casa colonica? Ci sono mille di queste domande, nel bene e nel male che possiamo porci. Ci sono delle alternative che nella vita occorre, ad un certo punto, prendere. Non perchè si vuole il male di uno o dell’altro ma perchè sono la soluzione migliore per tutti; per le persone, per la natura e per gli animali. Cosa vedranno i nostri figli lo stabilirà una serie di fattori dei quali noi abbiamo poco interferenza. Chi è colpevole della scomparsa delle nevicate bellissime e lunghissime di 50 anni fà (belle a ricordarle ora ma terribili per la gente che le subiva) ? Sarebbe ridicolo attribuire all’uomo la causa. Così per il fiume. Mi sembra che la preoccupazione maggiore dovrebbe essere quella di garatire sempre ed in ogni caso la presenza dell’acque nell’alveo, quella poca che c’è tutto l’anno; e questo si può ottenere facendo dei piccoli invasi che lasciano defluire l’acqua a monte della presa una volta pieni. Mi sembra che così succeda nell’Aveto poco sotto Cabanne.
    Per il resto, chi è colpevole dell’interramento delle falde? I verdi, I rossi, I bianchi? La colpevolezza più grossa è l’ignoranza. Lasciare che persone che non capiscono niente decidano per noi oppure ostacolino le nostre decisioni in difesa del verde, del giallo, o di ogni altro colore che possa venir loro in mente.
    E’ il momento che ognuno si impegni al mantenimento dell’ambiente che non vuol dire non intervenire sull’ambiente ma fare tutto il possibile perchè esso cresca sempre in armonia con l’uomo.
    L’uomo è la parte primaria dell’ambiente e non viceversa. La montagna, il fiume, od altro senza l’uomo non ha senso di esistere.

    Arrivederci

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