I progetti, a cui il Coordinamento si oppone, prevedono l’intubamento delle acque di fiumi e torrenti e la loro messa in stress idrico per diversi chilometri, nonché la realizzazione di infrastrutture quali strade di accesso, traverse, condotte forzate e gallerie, basti pensare che alla confluenza di Aveto Trebbia è prevista la costruzione di una struttura alta 18 metri nell’alveo del fiume.
I corsi d’acqua coinvolti nel progetto sono: Trebbia, Nure, Aveto, Grondana, Ronchignasco, Gramizzola.
A fronte del danno, NESSUN VANTAGGIO in termini economici ed occupazionali ricadrebbe sulle popolazioni locali. Infatti l’energia prodotta verrebbe venduta sulla rete nazionale, non avvantaggiando in alcun modo gli abitanti delle valli interessate, ma garantendo grandi profitti solo all’azienda (non del luogo) che ha proposto il progetto.
3 Agosto, 2010
Ricordiamo a tutti che il Comitato Notube si riunisce solitamente il mercoledì sera alle ore 21 alla biblioteca di Rivergaro,le riunioni sono aperte a tutti,e sono quasi sempre regolari,diciamo quasi sempre perchè può capitare che la riunione venga spostata in altre sedi,per motivi tecnici,o che venga spostato il giorno,ma sono casi sporadici.Per questo mese di agosto,però,visto che molti di noi sono in ferie,fino alla fine del mese è probabile che questi “casi sporadici”siano un pò più frequenti,comunque non mancheremo di avvisare,via mail,per chi è già iscritto,o con un cartello sulla porta della biblioteca.Per chiunque voglia lasciarci un messaggio,da oggi è disponibile anche questa e-mail: comitatonotube@gmail.com ,
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17 Luglio, 2010
Diga in Valtrebbia? No,grazie!
Il tormentone estivo della costruzione di una nuova diga in Val Trebbia si è purtroppo trasformata in un reale pericolo. La nuova amministrazione provinciale, con un semplice emendamento al Piano Territoriale Provinciale, senza discussione e di nascosto, ha manifestata la volontà di avviare gli studi per la costruzione di una nuova diga in Val Trebbia.
CI SONO GIà TRE DIGHE IN VAL TREBBIA,
NON SERVE COSTRUIRNE UNA NUOVA!!
L’agricoltura di pianura succhia già più di 40 Milioni di mc dal Trebbia. Di questi soli 17 arrivano ai campi. Non serve nuova acqua, ma serve tappare i buchi di una rete di canali vecchia di centinaia di anni.L’acqua per il fiume può essere garantita dalla limitazione dei prelievi e da una politica di risparmio che ridia al fiume le sue sorgenti. Questo è il vero obiettivo da perseguire, altro che costruire una nuova diga! Non vogliamo trasformare il Trebbia in un fiume morto come l’Aveto, il Tidone o l’Arda. Qui le dighe le hanno già fatte ed i fiumi sono morti, trasformati in rigagnoli siccitosi d’estate ed in fiumare in autunno quando le dighe vengono aperte con grandi danni per l’ambiente e il territorio.
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12 Giugno, 2010
Il momento è molto delicato. Le forze che per tre anni hanno fatto di tutto per rapinare i nostri fiumi, per bypassare la pianificazione e la volontà di 15.000 cittadini, stanno rischiando di prevalere. A partire dal 18 Giugno il Consiglio Provinciale si riunirà per l’approvazione definitiva di quel Piano territoriale che è stato adottato con molte difficoltà nel Febbraio dell’anno scorso. L’Amministrazione attuale si prepara a scippare ai cittadini quello che abbiamo conquistato con tre anni di lotta.
Diga: il Presidente della Provincia ha annunciato all’assemblea degli industriali che intende avviare il progetto di una nuova diga sulle nostre valli. Nell’incontro fatto un anno fa prima delle elezioni, di fronte alla telecamera, lo stesso Trespidi aveva dichiarato: “Non intendo assolutamente costruire nuove dighe. A Piacenza ne abbiamo già due, bastano e avanzano”.
Spudorato.
Centraline: il consiglio vuole approvare una osservazione per far sì che i progetti già presentati prima dell’adozione del piano possano venire approvati anche se contrastano con il Piano. Questa cosa è pazzesca. Avremo 15 fiumi che
verranno devastati per sempre solo per favorire l’interesse privato. Potremo dire addio al Nure, al Ronchignasco, al Grondana, al Trebbia a Ottone e a Case Buschi, al Gramizzola, al Remorano, al Gambarello, al Raffinati, al Curiasca.
Il meglio della natura piacentina. Vogliono farli devastare cosicché, una volta che i buoi saranno scappati (e i soldi intascati), penseranno a chiudere la stalla. Lo stesso Trespidi prima delle elezioni aveva affermato di essere contro questo colpo di mano, perché la pianificazione che era stata fatta fosse immediatamente efficace su tutti i progetti.
Smemorato.
Mobilitazione. Di fronte a questo attacco, dobbiamo far di tutto per salvare i nostri fiumi. Dobbiamo richiamare i politici ai loro impegni e a una pianificazione che salvaguardi i beni naturali che, ricordiamo, sono di tutti e non solo dei politici che li amministrano pro-tempore e dei loro amici.
1) A partire da Martedì mattina organizzeremo dei mini-presidi informativi di fronte alla provincia. Bastano poche persone ogni volta per distribuire materiale informativo. Basta una disponibilità di poche ore.
2) Venerdì 18 dalle 15.00 in poi organizziamo una grande manifestazione di tutti i comitati in consiglio provinciale. Lì dobbiamo essere presenti tutti.
E’ il momento più importante. Dobbiamo coinvolgere amici, parenti, figli.
Tutti. Dobbiamo andare a sbugiardare chi sta tentano di vendere il nostro territorio.
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28 Maggio, 2010
Venerdì 28 maggio alle ore 21 assemblea pubblica nella sala del municipio a Pontedell’olio,si parlerà dei problemi dei nostri fiumi.
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16 Marzo, 2010
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